Prometheus

"Forse oggi l'obiettivo principale non è di scoprire che cosa siamo, ma piuttosto di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire ciò che potremmo diventare."

Michel Foucault

Il progetto

Prometeo, in greco antico Προμηθεύς, colui che vede prima, fa dono all’uomo del fuoco, rubandolo agli dei.

Il fuoco della ragione, del calcolo, del linguaggio; gli dona la téchne, la tecnica, che lo aiuterà a sopravvivere nel selvaggio e ostile mondo primordiale. Tecnica che nel tempo diventa da prezioso aiuto a terribile minaccia e secondo un traiettoria che ci porta dalla bomba atomica all’intelligenza artificiale, rendendo sempre più superfluo l’uomo stesso, come rimarca Diego Fusaro nella sua prefazione al libro:

[…]E ciò secondo una traiettoria che ci porta dalla bomba atomica all’intelligenza artificiale, rendendo sempre più superfluo l’uomo stesso[…]

Attraverso immagini realizzate in tanti anni di viaggi in tutto il mondo, riflessioni personali e di genti di ogni tempo, luogo e cultura, l’autore si prefigge di esplorare, concettualmente e visivamente, il declino della civiltà occidentale, nelle sue espressioni.

Una involuzione in cui si sono persi i fondamenti, o meglio, i riferimenti; filosofia, politica, religione, cultura, sociologia hanno fallito nel loro intento di essere guida morale per una società lasciata in balìa, si sono assuefatte a una divinità, la tecnica. Alla scienza tecnica che finge di superare i limiti ma al contrario non apporta affatto verità incontrovertibili, piuttosto illusioni e danni.

Una ragazza che coltiva spighe di grano nella campagna romagnola. Una delle fotografie presenti in Prometheus, la nuova pubblicazione di Tonino Mosconi Fotografo fineart.

Prometheus racconta anche chi sta dicendo No a una vita totalmente asservita agli apparati che annichiliscono il pensiero critico, chi prende le distanze e porta avanti progetti personali poco conformi alle abituali coordinate. Dire di no, in varie forme, si tratti di agricoltura o di scienza, di filosofia o resilienza, può essere l’opportunità di riscatto per l’uomo e di salvezza per il pianeta.

Il filo conduttore sotterraneo di questo libro è mettere in discussione tutto, chiamare il lettore a porsi scevro da ogni allineamento.

Suggerisce una diversa forma di pensiero, neutra; prendere coscienza del declino dei riferimenti e trovare nuovi linguaggi per comunicare, senza astrazioni, può condurre in una dimensione sì rivoluzionaria: essere individui più liberi.

Autoritratto di Toniono Mosconi, fotografi fine art e autore di Prometheus, il suo nuovo libro che indaga l'essenza dell'uomo

Tonino Mosconi

Autore di libri e servizi fotografici di carattere di reportage geografico, etnografico e di ambiente. Ha viaggiato i cinque continenti raccontando storie legate ai Paesi e alle sue genti, in libri fotografici e monografie illustrate.

Collabora con enti pubblici e privati per la promozione e la salvaguardia del territorio e delle tradizioni culturali locali. Realizza servizi fotografici per editoria libraria, riviste di viaggio, cataloghi e directory aziendali per l’industria e il turismo.

Tiene corsi e seminari di fotografia e Photoshop con metodologia basata prevalentemente sullo studio dell’immagine e sulla percezione visiva

Tra le pagine...

Le immagini

Un libro realizzato come un film: attraverso le immagini si arriva nel profondo del lettore per aprire quelle porte della percezione in cui poi le parole possano irrompere, radicarsi e depositare un messaggio nel sua giusta dimensione di significato.

Le domande

vedendo gli effetti sempre più deprimenti dell’annullamento del pensiero critico nella società, e riflettendo sull’inevitabile futuro completamente tecnicizzato che ci aspetta, mi è arrivata una raggelante intuizione.

Perché mai si dovrebbe temere un mondo popolato da macchine, come prospettato in tanti romanzi e film di fantascienza?

 

I fatti

Le macchine non consumano, non si vestono alla moda, non godono a mangiare cioccolatini o merendine; non socializzano con un monitor, non si ammalano. In sostanza le macchine non sono buoni consumatori, quindi per niente appetibili per la nostra moderna civiltà dei consumi.

Ma l’uomo sì! È sempre più controllabile, manipolabile, programmabile, tecnicizzato e addomesticato; una macchina perfetta. No, non saranno le macchine a prendere in futuro il posto dell’uomo; sarà l’uomo a diventare una macchina. Il capolavoro strategico della civiltà globale: un essere con la mente di una macchina e l’inettitudine psico-fisica e i bisogni compulsivi dell’uomo moderno. Il cittadino-consumatore perfetto.

Le risposte

La capacità di vedere oltre il velo delle apparenze, la facoltà di intuire, sopratutto la volontà di comprendere e il fidarsi delle proprie sensazioni, sono qualità che ancora albergano nelle menti e nei cuori di chi crede che il dono della vita e il pianeta che la ospita siano qualcosa di più alto e nobile di tutte le favole che quotidianamente ci vengono raccontate dai gracchianti altoparlanti della globalizzata civiltà della tecnica.

Chi si accorge della farsa planetaria a cui stiamo assistendo e in cui volenti o nolenti siamo tutti coinvolti, non può più comunque aderirvici. E sono tante le persone che stanno dicendo No a questo stato di cose. Persone che compresa la follia dei sistemi sociali moderni, in silenzio se ne escono da questi e percorrono altre strade; di pensiero o di azione, per se stessi, per altri, con altri; per la propria vita o per il meraviglioso pianeta che ci ospita e nutre da sempre.

Dettaglio del libro Prometheus di Tonino Mosconi sull'uomo moderno e il rapporto tra tecnologia e psiche

Finiture di Stampa

Cartonato rigido con titolo sovraimpresso a caldo.

Stampa in Tricromia su carta patinata opaca.

“[…] Il libro si chiude con questa domanda, a cui non si dà risposta.

Non perché si invita il lettore a cercarla da sé, ma perché il solo porsela, questa domanda, quando ci si accorgerà che in fondo, in qualche modo ie sente, io so di non voler fare del male ai miei simili, ad altri esseri viventi e alla natura intomo a me, porterà necessariamente a quella successiva più importante: come lo so?

E allora il cercare quota risposta, sempre senza far riferimento ai soliti concetti astratti privi di concreto significato, sarà un primo decisivo passo di quel nuovo cammino, tanto necessario oggi. che potrà condurci verso la più importante delle realizzazioni; quella della piena comprensione e conoscenza di noi stessi. Per la nostra salvezza e quella del meraviglioso pianeta a cui apparteniamo.”

Prenota ora la tua copia di Prometheus

Cartonato rigido con titolo sovraimpresso a caldo

Formato 24×36 verticale chiuso – 36×48 aperto

352 pagine per 240 fotografie originali

Stampa in Tricromia su carta patinata opaca

Cod. ISBN – 979-12-210-5662-4

 

Disponibile da Aprile 2024

Possiamo perdonare
un bambino quando ha paura del buio.
La vera tragedia della vita
è quando un uomo ha paura della luce.

Platone

CF: MSCTNM60C16Z1331- COE: 18403